Emergenza Coronavirus. Non lasciamo soli i bambini

Sono giorni difficili, inimmaginabili per tutti, giorni nei quali ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte per uscire dall’emergenza. Questo virus ha stravolto la nostra quotidianità ma è necessario guardare oltre.

In questa situazione di emergenza da Coronavirus è indispensabile dedicare ancor di più attenzione e cura ai bambini che già vivono in situazioni di disagio.

La volontà è di garantire e mantenere opportunità educative per i bambini che accogliamo nel Centro Educativo Diurno Murialdo, proprio in questo momento in cui, situazioni di isolamento prolungato, possono accentuare ulteriori stati di disagio e di emarginazione. Per i bambini che vivono in questi contesti ‘difficili’, familiari e territoriali, la chiusura degli istituti scolastici e il non dover frequentare i luoghi di aggregazione può diventare sempre di più possibilità di emarginazione ed isolamento e di aumento della povertà educativa.

Per questo, l’équipe educativa è operativa, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie, per garantire un sostegno continuativo a tutti i bambini e alle loro famiglie, attraverso le opportunità offerte dalle reti digitali.

La strategia articolata sulla triade cittadinanza–famiglia–bambino resta attiva e le attività che oggi stiamo portando avanti seguono tutte le indicazioni previste dal DPCM del 09 marzo 2020 e precedenti (sui temi delle Misure urgenti di contenimento del contagio del virus COVID-19).

Tutte le attività sono condotte nel pieno rispetto delle indicazioni previste dal DPCM, tramite l’utilizzo di  supporti digitali come WhatApp (videochiamate, video interattivi, gruppi WhatsApp mediati dagli educatori), Skype e chiamate telefoniche.

Nello specifico:

  • l’équipe continua ad offrire ogni giorno il potenziamento didattico ad ogni bambino, seguendolo individualmente attraverso un piano di studio ad hoc individualizzato di potenziamento, valorizzazione delle competenze e promozione della motivazione, finalizzato a ridurre ed eliminare le difficoltà scolastiche determinate da carenti abilità di base;
  • vista l’impossibilità di incontrarsi in gruppo, le attività pensate per la creazione della ”comunità educante” procedono col mantenimento dei contatti già presi per città, in un’ottica di cura della rete creata (contatti con le scuole, i docenti, i Servizi Sociali, organizzazioni di volontariato…);
  • continuità educativa a favore della genitorialità, sostenendo le famiglie anche nella riorganizzazione familiare in seguito alla chiusura delle scuole, attraverso colloqui, sia telefonici o utilizzando videochiamate con WhatsApp, anche su azioni informative sui comportamenti da tenere per la prevenzione sanitaria e/o per l’eventuale procedura da seguire in caso di casi di influenza in famiglia;
  • l’équipe continua a perseguire l’obiettivo di costruzione della resilienza del nucleo famigliare. Gli incontri seguono i temi già presenti nel progetto (nurturant caregiving, material caregiving, social caregiving, didacting caregiving, problem solving) e sono calati nella situazione presente, in modo da fornire un orientamento al nucleo familiare sulla gestione dei figli in casa. Le équipe, inoltre, strutturano dei vademecum su come organizzare la giornata familiare con i propri figli e garantiscono un sostegno educativo continuo. Particolare attenzione è dedicata al contenimento di stati di ansia e depressione: sono realizzati brevi video delle équipe inviati periodicamente ai beneficiari per aggiornarli circa l’attuale situazione sanitaria. Inoltre, l’équipe ha creato uno “Sportello Telefonico Amico” a favore dei beneficiari che offre la possibilità di parlare con una psicologa.

I bambini sono seguiti e monitorati dagli educatori nell’apprendimento, attraverso l’utilizzo di specifici strumenti educativi.

Verranno fornite, inoltre, lezioni di approfondimento online che avranno come obiettivo quello di orientare il potenziamento in base al progetto educativo individuale di ciascuno. I bambini sono accompagnati dall’educatore grazie anche al supporto di specifiche Piattaforme ed Applicazioni, in modo da condividere strumenti didattici e monitorare i progressi.

Particolare attenzione è dedicata al supporto dei più piccolinella spiegazione del Coronavirus in relazione alla paura. L’uso di metafore e di fiabe sono utilizzate come ambiente di apprendimento dove i più piccoli possono comprendere che è possibile riconoscere e superare la paura.

Sono individuati, inoltre, dei role model che possano fungere da modelli positivi da cui tratte ispirazione, forza e determinazione. Verrà studiata la storia di donne e uomini che hanno lasciato un segno positivo nella società. L’utilizzo di apposite schede didattiche permette di approfondire, anche nella forma del gioco, temi diversificati.

Grazie ai nostri educatori,  vogliamo continuare a garantire un sostegno continuativo a tutti i bambini e alle loro famiglie.

Insieme ce la faremo!

Paidos Onlus

dalla parte dei bambini, ORA PIU’ CHE MAI!

 

 

Emergenza Coronavirus

Non lasciamo soli i bambini!

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