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La nostra attenzione è rivolta principalmente al mondo dei minori che per svariate cause incontrano problemi di socializzazione, di rapporti socio-affettivi e di relazione all'interno di un mondo che diventa sempre più caotico e che non rallenta la sua corsa quando qualche suo viaggiatore si trova in difficoltà.
L'idea della Cooperativa Paidòs è appunto quella di farsi carico di "tirare il freno di emergenza" ogni qual volta si renda necessario, per impedire che il mondo vada avanti da solo lasciando per strada alcuni suoi viaggiatori.
La Cooperativa pertanto ha iniziato la sua attività puntando l'attenzione sui luoghi dove maggiormente cominciano a manifestarsi i primi segni di disagio sociale: scuola, gruppi di strada, oratori.
Quando?
E' dal Febbraio 2001 che in collaborazione con l'Opera San Giuseppe di Lucera, la Cooperativa ha organizzato un servizio di sostegno scolastico per minori e un servizio di sensibilizzazione ed animazione della comunità locale per renderla più consapevole e disponibile all'attenzione alle persone in difficoltà.
Queste due attività rappresentano un primo passo per "agganciare" tutte quelle persone che comunque manifestano un certo disagio, in modo da poter così strutturare interventi futuri mirati per rispondere nel modo più adeguato possibile alle esigenze in questione.
E poi…?
La Cooperativa inoltre collabora fattivamente con l'Ente sopra citato per le attività che rientrano nel contesto di accoglienza proprio dell'Opera San Giuseppe tramite le sue strutture residenziali (Casa Famiglia Maschile e Femminile) e semi residenziale (Centro Sociale Diurno) per minori a rischio di devianza.
In queste strutture tutti i soci si impegnano in varie attività:
- Laboratori espressivi (teatro e danza);
- Laboratori manuali (pasta e sale, pirografia, traforo, punto a croce, cucito, pittura su legno e su vetro, elettronica, cartonaggio, patchwork ecc...);
- Animazione (giochi, tornei, gare e quant'altro);
- Laboratori di informatica e produzione di stampati;
ma soprattutto: trascorrere del tempo con i ragazzi per ascoltarli, consigliarli e perché no rimproverarli, ma comunque "vivere" con loro alcuni momenti della giornata.
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E per il futuro?
Tutto quello che stiamo facendo adesso è per cercare di offrire domani un'accoglienza sempre migliore e diversificata. Facciamo sempre il massimo per cercare di riuscirci!!!
I principi della nostra accoglienza
Quando si parla di bambini, di ragazzi e di giovani è importante riconoscerli come soggetti portatori di diritti. Ognuno di essi è innanzitutto un "volto", una persona unica, una storia, un mondo di affetti, di esperienze e di speranze uniche.
Il nostro modo di accogliere i ragazzi, soprattutto quelli in difficoltà, nasce dalla consapevolezza che solo con rapporti personali e dentro una reciproca appartenenza ognuno può fare l'esperienza del "sentirsi amato" e può cominciare a voler bene.
Un giovane che vive in situazioni di abbandono o di "buio sociale" ha bisogno sicuramente dell'aiuto di esperti, ma noi crediamo che la condivisione della vita sia per gli stessi un motivo di crescita, di guarigione delle "ferite", di possibile recupero della fiducia in se stessi.
Gli strumenti della nostra accoglienza Attualmente la Cooperativa collabora con i Padri Giuseppini dell'Opera San Giuseppe di Lucera (Fg) all'interno delle strutture di accoglienza residenziale (Casa Famiglia Maschile e Casa Famiglia Femminile) e semi residenziale (Centro Sociale Diurno) e con le scuole, con il progetto Mentoring "Nuovi professionisti contro la dispersione scolastica” .
I "paidòsiani" (soci e collaboratori della Cooperativa) sono fervidi sostenitori di questa tipologia di accoglienza perché la vita familiare o di modello familiare, non si costruisce attorno all'istituzione, ma nella "normalità" del quotidiano, cioè con la disponibilità all'educazione, al coinvolgimento affettivo e al vivere insieme alcune esperienze di crescita individuale.
Le due Case Famiglia offrono ai ragazzi un punto fermo di riferimento per tutto l'arco della settimana, di giorno e di notte, in inverno ed in estate, cercando il più possibile di rasserenare il clima torbido che spesso circonda i nostri ragazzi.
Si cerca di dare significato e idealità alla quotidianità della vita; il ragazzo viene posto al centro dell'attenzione per ascoltarlo, aiutarlo a prendere coscienza dei suoi bisogni e ad essere protagonista nella ricerca di soluzioni e nella costruzione del suo progetto di vita.
Il Centro Sociale Diurno invece copre l'arco della giornata in modo più limitato (dal pranzo fino a sera) riuscendo comunque a stabilire seri rapporti educativi che coinvolgono gli operatori, i volontari e i ragazzi in un percorso di "crescita insieme".
Durante gli orari del Centro fondamentale importanza rivestono le attività di laboratorio artistico e manuale che hanno il preciso intento di dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi nei modi più fantasiosi che conoscono.
E' importante per i bambini acquisire una discreta abilità usando attrezzi e strumenti che consentano loro di migliorare sempre più le loro capacità manuali ed espressive; i ragazzi hanno più responsabilità nell'uso di strumenti quali traforo, pirografo, computer, ecc.
Non è da sottovalutare infine l'aspetto scolastico che va oltre il semplice "fare i compiti" ma si esplica in un lavoro più ampio che coinvolge principalmente gli operatori in collaborazione con le istituzioni scolastiche presenti sul territorio.
Come cerchiamo di fare "prevenzione"? Riuscire a percepire subito dove esiste un focolaio di disagio è importantissimo perché permette di intervenire quando è ancora possibile, ed è per questo che la Cooperativa profonde e profonderà il suo impegno maggiormente nel campo della "prevenzione" intervenendo in tutte quelle situazioni dove il disagio si genera.
Il Progetto Mentoring è un progetto che ci permette di essere presenti nelle scuole e in tutte le agenzie educative che hanno a che fare con la vita dei ragazzi seguiti, in primis le loro famiglie d'origine, in modo da poter realizzare un intervento mirato e tempestivo.
PROGETTO MENTORI
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