|
|
L'esperienza sociale "Paidòs" affonda le radici in una storia ormai quindicinale che ha visto alcuni componenti dell'attuale Cooperativa sperimentare le attività di assistenza rivolte ai minori su un territorio come il Comune di Lucera dimostratosi subito pronto a intervenire in questo settore.
La Cooperativa "Paidòs" quindi non rappresenta altro che un'evoluzione del percorso intrapreso dai Padri Giuseppini del Murialdo di Lucera e dall'Organizzazione di Volontariato "Famiglia Murialdo" nel campo dell'accoglienza dei minori con problemi socio-affettivi e relazionali.
Il gruppo
Parlare di ogni componente del gruppo è operazione inutile e noiosa, per cui vi basti sapere che anche noi abbiamo i nostri educatori, psicologi, pedagogisti, sociologi, assistenti sociali, ma anche ragionieri e periti industriali, ed altri ancora che al di là dei nomi si trovano riuniti da un unico "sogno": dare sostegno (il più possibile di tipo familiare) a tutti quei minori che presentano difficoltà relazionali, economiche, socio-affettive e prevenire il "conclamarsi" di situazioni di devianza contrastando quei processi di crescita che potrebbero portare a situazioni di sofferenza individuale.
Il sogno
Seguendo il tracciato proprio dell'accoglienza murialdina, la "Paidòs" si propone di farsi carico delle situazioni di "povertà", intesa in tutte le sue accezioni possibili, con una scelta di vita che intende superare i canoni tradizionali di carità e servizio in favore della condivisione e come partecipazione alla vicenda dell'altro per assumerne condizioni e problemi.
"Fare il bene ma farlo bene" (Murialdo): è questa la frase che quotidianamente ispira il gruppo Paidòs che ha così deciso di puntare la sua attenzione principalmente al mondo dei minori in difficoltà, cercando di "specializzarsi" nel servizio di accoglienza perché accogliere significa entrare in una storia di relazioni, vuol dire aprire le porte di casa propria, di certo non "gestire un servizio".
La sfida che comunque il gruppo si propone di affrontare per il futuro sarà quella di puntare buona parte delle proprie risorse in un'attività, collegata inevitabilmente con altri enti, di "prevenzione" del disagio minorile.
Ora basta presentarsi però, i ragazzi ci chiamano…
La nostra storia
I Padri Giuseppini, fin dalla loro prima apparizione a Lucera hanno manifestato un'attenzione particolare verso i giovani soprattutto bisognosi o senza famiglia.
Dall'ottobre 1991, hanno voluto continuare l'opera del fondatore S. Leonardo Murialdo a favore dei ragazzi e giovani in difficoltà, impegnandosi soprattutto nel campo della prevenzione delle nuove povertà (abbandono, disgregazione familiare, micro-criminalità, devianza, emarginazione, droga) e della sensibilizzazione della comunità cristiana e di quanti sono impegnati sul territorio a servizio degli uomini affinché si facciano carico del problemi e del disagio di tutte quelle fasce sociali deboli.
Le iniziative che si sono concretizzate in questa direzione sono state:
Due Case-famiglia: per bambini (ottobre 1991) e per ragazze (novembre 1994).
Questo tipo di struttura è più rispondente di altre allo stile educativo del Murialdo perché basato sulla condivisione di vita, sul rapporto personale e sullo stile di famiglia, capace di recuperare e sviluppare quei valori e comportamenti necessari per un futuro sereno e per un inserimento equilibrato nella vita familiare e sociale.
Il Centro Sociale Diurno per ragazzi e ragazze (ottobre 1991) attua un intervento semiresidenziale offrendo un valido supporto per la creazione di un armonico sviluppo della personalità del minore.
Nell'agosto 1993 si è dato l'avvio alle prime esperienze di affidamento familiare.Affinché tutti i minori in difficoltà possano realizzare il diritto ad avere una famiglia trovando accoglienza presso un nucleo familiare solido ed affettivamente caldo.
Nell'aprile 1995 è stata aperta la struttura denominata: Nucleo Residenziale per Adolescenti destinata ad adolescenti e giovani dai 13 ai 18 anni in condizioni di rischio di disadattamento e di emarginazione sociale, nonché a minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria(civile/penale) o sprovvisti di qualsiasi sostegno familiare.
Nel maggio 1995 sono stati realizzati i primi inserimenti lavorativi per adolescenti con la collaborazione di artigiani ed imprenditori locali.
Nel settembre 1995 sono stati attivati i laboratori di pre-avviamento al lavoro. Si tratta di spazi protetti dove i giovani si coinvolgono in relazioni ed esperienze che li rendono coscienti di una forza e di un'intelligenza, spesso poco utilizzata.
Nel settembre 2001 si è attivato il Progetto Mentoring "Nuovi professionisti contro la dispersione scolastica" nato per arginare, ove possibile, il fenomeno della "dispersione scolastica".
Tutte queste iniziative sono state possibili grazie alla collaborazione tra i Padri Giuseppini e volontari laici appartenenti all'organizzazione di volontariato "Famiglia Murialdo " i cui scopi mirano a creare maggiore sensibilità ai problemi dei minori, a suscitare persone disponibili all'accoglienza, a sostenere, promuovere, creare, coordinare e gestire iniziative sociali, educative e di assistenza a favore dei minori in difficoltà o in stato di abbandono.
P.S. Qualsiasi commento o consiglio vogliate inviarci sarà per noi fonte preziosa di arricchimento personale!!!
