Cosa c’entra Eduardo De Filippo con l’Opera San Giuseppe e con la possibilità di reperire fondi per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia? Bisogna tornare indietro di qualche mese per aver chiaro il “quadro”.
Risale all’11 dicembre, infatti, una rappresentazione teatrale di “Natale in casa Cupiello” allestita dagli alunni dell 3^A sezione scientifica del Liceo Bonghi di Lucera e messa in scena nell’auditorium della scuola. A coordinare il progetto i docenti Luigi Stellato e Adelia Mazzeo che hanno realizzato l’iniziativa come attività complementare alle altre discipline didattiche per meglio cementare il gruppo-classe e per prepararli in vista di future manifestazioni. A legare gli alunni e i ragazzi della Paidòs c’è proprio la professoressa Mazzeo, da anni volontaria del Centro Diurno dell’Opera San Giuseppe, che si è così fatta promotrice del coinvolgimento degli operatori della struttura educativa in un progetto più grande.
Da qui il breve passo verso una replica della famosa commedia teatrale di De Filippo presso il Teatro dell’Opera con finalità benefiche: il ricavato della serata verrà infatti interamente devoluto per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle due Case Famiglia che la Cooperativa Paidòs gestisce in sinergia con i Giuseppini del Murialdo da ormai 15 anni.
Essere solidali in quest’occasione vorrà dire contribuire all’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto sicuro ed efficace per i ragazzi che quotidianamente frequentano le strutture educative dislocate in diverse zone della città.
L’appuntamento è previsto per sabato 3 febbraio alle ore 20.30 presso il teatro dell’Opera dove, nella versione tutta lucerina di “Natale in casa Cupiello”, ci sarà la possibilità di sostenere i ragazzi del Liceo “Bonghi” in scena per “aiutare ad aiutare”.
Opera San Giuseppe – Lucera: Rappresentazione teatrale di beneficenza
Il 3 febbraio 2007, alle ore 20.30, presso il Teatro dell’Opera di Lucera, l’Opera San Giuseppe di Lucera, in collaborazione con il Liceo Classico Scientifico “R. Bonghi” di Lucera, porterà in scena la commedia di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello”, interpretata dai ragazzi della stessa scuola.
Il ricavato dello spettacolo, sarà devoluto per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia dell’Opera San Giuseppe.
Un teatro per bene
Lucera - A teatro per fare del bene: l'Opera San Giuseppe in collaborazione con il Liceo Classico-Scientifico Bonghi di Lucera porterà in scena "Natale in casa Cupiello". Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto per l'acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia dell'Opera San Giuseppe. L'appuntamento è fissato per il 3 febbraio alle ore 20.30 presso il Teatro dell'Opera.
Viveur
Tornano in scena allievi del Bonghi
LUCERA – Dopo aver portato in scena Troisi nel 2005, e la Buona Novella di Fabrizio De Andrè, nell’aprile del 2006, gli allievi del Liceo Classico Scientifico Bonghi di Lucera, riguadagnano la scena teatrale con una delle opere meglio riuscite dalla penna di Eduardo de Filippo: ”Natale in casa Cupiello”. Appuntamento sabato 3 febbraio 2007 ore 20.30, al Cineteatro dell’Opera, per una serata di spettacolo voluta dalla associazione cooperativa “Paidòs” in collaborazione con i Padri Giuseppini (direttore padre Egidio Plastina) e i professori del Bonghi, Stellato e Mazzeo, che hanno coordinato i giovani attori. “Obbiettivo della serata – spiega alla gazzetta Marco Di Sabato, tra gli organizzatori dell’evento – è quello di raccogliere dei fondi per l’acquisto di un pulmino per il trasporto dei giovani ospiti del Centro Sociale Diurno e delle due Case Famiglia gestite dai giuseppini assieme alla Paidòs. Tali strutture – aggiunge Di Sabato – sono operative dal ’91, disponendo di trentacinque posti letto, e danno accoglienza a ragazzi con problematiche sociali e familiari. Il costo del tagliando – conclude -, pari a cinque euro, andrà devoluto proprio in favore di questa iniziativa benefica”.
Leonardo Di Pierno
La Gazzetta del Mezzogiorno
Cooperativa PAIDÒS, iniziativa benefica
Con la presente si vuole informare i lettori telematici di un’iniziativa benefica che si svolgerà a Lucera il 3 febbraio 2007 alle ore 20.30 presso il Teatro dell’Opera.
L’Opera San Giuseppe in collaborazione con il Liceo Classico-Scientifico “Borghi” di Lucera porterà in scena “Natale in casa Cupiello” ad opera dei ragazzi della stessa scuola.
Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia dell’Opera San Giuseppe.
Dal 1991 l’Opera San Giuseppe accoglie minori cercando di offrire loro un clima familiare ma professionale che li aiuti e li indirizzi a superare le difficoltà familiari. Dal 2003 è coadiuvata in quest’azione la Cooperativa Sociale Paidòs che oltre a gestire le sopra citate strutture propone da 5 anni il Programma Mentoring contro la dispersione scolastica in collaborazione con l’Assessorato alle politiche Sociali di Lucera. Un aiuto minimo di tutti può contribuire a far felici molti bambini.
Giovani attori per una grande "Opera"
Cercare di raccontare un'emozione è sempre un'impresa difficile perchè si rischia di essere scontati o di non riuscire a manifestare quel che veramente si è provato.
"Natale in casa Cupiello", organizzato presso il Teatro dell'Opera il 3 febbraio dalla 3^A del Liceo Scientifico "Bonghi" di Lucera, per l'acquisto di un pulmino in favore dei ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia, è stato molto più di una semplice rappresentazione teatrale.
E' stato vivere una serata divertente e rilassante in un clima familiare in compagnia di giovani attori che si sono impegnati e hanno dato il massimo.
E' stato per me avere un groppo in gola al momento della presentazione degli attori e avere difficoltà nel ringraziarli.
E' stato un lungo applauso per la loro bravura e spontaneità.
E' stato un momento importante per la Paidòs e per l'Opera San Giuseppe che si è sentita sostenuta da tanta gente nel momento del bisogno.
E' stata una bella soddisfazione per Adelia e Luigi (i docenti Mazzeo e Stelluto, ndr) che hanno diretto i ragazzi e li hanno preparati alla grande.
E' stato un momento di solidarietà che ha visto come principali protagonisti dei "ragazzi" a favore di altri "ragazzi".
E' stato veder festeggiare insieme i ragazzi e gli educatori a scuola, il lunedì successivo, con gli stessi ragazzi che hanno improvvisato imitazioni varie.
Gli apprezzamenti ricevuti da tutto il pubblico presente (circa 300 in sala con quasi 400 tagliandi distribuiti) sono stati la palese testimonianza di un impegno sano che i ragazzi hanno saputo supportare con il loro entusiasmo e, perchè no, la loro bravura, che ha visto i vari Lucariello, donna Concetta, Pasqualino, Ninuccia e Tommasino strappare applausi e risate di gusto.
La manifestazione è pertanto riuscita nell'intento di offrire agli spettatori una serata diversa dalla normale routine, ma al tempo stesso contribuire all'acquisto del "famoso" pulmino: tra sponsor, elargizioni e presenze in teatro si è riusciti a raccogliere la somma di 2 mila e 850 euro.
Certo la spesa finale sarà sicuramente superiore (circa 25 mila euro) ma l'importante era cominciare e... cominciare bene.
Lunedì 5 febbraio, inoltre, l'Opera San Giuseppe e l'Organizzazione di Volontariato "Famiglia Murialdo" hanno inoltre organizzato una Santa Messa di ringraziamento per i 15 anni di attività del Centro Diurno e delle Case Famiglia, perchè risale infatti al 1991 l'anno di nascita della prima Casa Famiglia a Lucera.
Oggi ci viene richiesta sempre più la capacità di saper riconoscere il segnale debole nascosto tra mille segnali forti, perchè il disagio non sempre si presenta con la grancassa, ma risulta essere un'increspatura, un attimo sfuggente.
La Paidòs, l'Opera San Giuseppe, la "Famiglia Murialdo", il Liceo Scientifico e tutte le persone che in questi anni hanno aiutato ad accogliere rientrano a pieno titolo nell'applauso finale che ha chiuso lo spettacolo "Natale in casa Cupiello".
Ringraziamenti particolari bisogna farli per tutti i ragazzi della 3^A e dei loro professori, agli educatori dell'accoglienza, a Gianni Finizio per la bella presentazione iniziale e per il service in teatro, a mio padre, Savino Di Sabato per l'aiuto e per la scenografia, a padre Egidio per il teatro e per il supporto organizzativo, ma soprattutto alle circa 400 persone che hanno raccolto il nostro invito ad aiutarci. Grazie.